Bikini? No Me Fui? Ahi Ahi Ahi Ahi !!

Questo post nasce da alcune considerazioni che mi sono fatta nel corso degli ultimi mesi, premetto che io sono una ragazza curvy che si mette regolarmente  a dieta per rimanere curvy e non per diventare una magra, perchè io sono morbida dentro e fuori, sono una persona solare, dal cuore morbido come i miei fianchi e come i miei seni taglia 4 e non mi vergogno di essere io.

 

Come penso, molte di voi, io sono iscritta ad Instagram e di questa stagione è tutto un pullulare di foto in costume e di sparamenti di pose di fronte agli specchi per superare a furor di popolo la tanto temuta prova costume.

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Una cosa che mi è saltata all’occhio è che se già solitamente c’erano foto più o meno in posa, da quando sono usciti i bikini della linea Me Fui lanciata dalle sorelle Rodriguez il fenomeno è diventato virale, probabilmente proprio perchè una manovra di marketing  ha voluto che le fortunate che si sono regalate uno di questi bei costumi si facessero una selfie taggando l’account del brand.

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I bikini di Me Fui sono belli davvero e mi piacciono molto le loro fantasie un pò etniche che li rendono diversi dal solito costume, provo simpatia per Belen e sua sorella Cecilia e penso che la loro famiglia sia stata baciata dal gene della fighezza, questo non mi crea problemi…anzi le stimo anche in un certo qual modo.

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Me Fui è una linea di bikini che fa un pò la mosca bianca in un mare di costumini coordinati, qua ti scegli tu quale mutandina e quale reggiseno vuoi a seconda della taglia e del modello, sono “combinabili” ( ahh la parola magica quella che si trovava sui cataloghi per corrispondenza quando ero bambina!) e coordinabili e mi sono detta…WOW!

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Poi ho visitato il sito e allora mi sono resa ben conto del perchè le foto che avevo visto erano tutte di ragazze magre, magari leggermente meno magre del magrissimo,  ma non sicuramente curvy… perchè attenzione attenzione… la linea di costumi Me fui non prevede che tu possa anche solo sfiorare la taglia 46 ( sacrilegio!! 46!!!).

Fatevi un giro sul sito se non ci credete.. ho guardato ogni singolo paio di slippini il massimo al quale puoi aspirare è una taglia 44, ( e la vita super bassa degli slippini prescrive che non si abbia nemmeno un accenno minuscolo di micro rotolino) la domanda che mi è sorta è spontanea…Perchè?

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Pazienza se io Saretta morbidosa non ci entro, sinceramente non metterei 85 euro in un costume del genere, perchè va contro la mia religione, un costume perchè io ci spenda certe cifre deve essere secondo i miei canoni davvero da cardiopalma… ma provo una sorta di prurito…una mini irritazione una specie di piccolo eritema mentale quando mi accorgo che questo brand super pubblicizzato non ha preso proprio in considerazione che esistono anche donne taglia 46 che non si sentono delle ciccione per questo.

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Non è un discorso invidioso il mio…ma provo lo stesso prurito e la stessa irritazione che ho provato quando sono entrata da Abercrombie & Fitch  e mi sono accorta che se sei una persona normale difficilmente comprerai una tshirt ( e ho detto una tee non un paio di jeans….)…e ancora una volta la domanda che mi sono posta è la stessa… Questo è il messaggio che vogliamo dare??

Non parlo di me, io so esattamente quale prototipo di donna sono e quale non voglio essere, ma lo dico senza un barlume di vergogna, la scelta di escludere una taglia normalissima come può essere la 46 mi sembra davvero una cosa al di fuori da ogni normalità.

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Parlo di normalità perchè le sorelle Rodriguez, che ribadisco, a me stanno pure simpatiche a modo loro,  fanno della normalità la loro parola d’ordine quando si tratta di “condividere con affetto” i loro istanti di vita… la cena in famiglia, il pranzo al mare, la vacanza napoletana o la coccola col compagno…ma nei loro bikini di normale c’è forse la taglia di reggiseno, se va bene.

Me lo sono chiesta sì se il messaggio che si vuol dare è che al di là del recinto delle taglie 44 sei  fuori e non meriti di comprare un costume che magari ti piace anche, mi sono chiesta se un brand lanciato da due seguitissime come queste dovesse proprio dare questo di messaggio e non un altro… e non c’è da stupirsene se sei dotata della super fighezza Rodriguez Made e se non sai cosa significa avere i fianchi magari nn proprio diritti anche se porti una taglia come la 46 ( ommioddio che scempio).

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Ma la realtà è questa quì e la realtà è che proprio complici del loro seguito di fans di questi bikini ne avranno venduti non so quanti,  complice il fatto che tutte le amiche vip delle sorelle argentine ne hanno uno pronto da sfoggiare non appena sono in piscina, a Miami, Formentera o chissà dove.

Il problema però è sempre lo stesso il messaggio che si trasmette, personalmente da brava rompipalle penso che bisognerebbe insegnare che nell’avere una taglia che è nella media non c’è nulla di male e che se uno si vuol mettere a dieta per amarsi di più non c’è nulla che non va, escluderla di sana pianta fa si che le persone e sopratutto le ragazze più giovani ( già abbondantemente bombardate) si facciano un’idea deviata della realtà.

Perchè la realtà è che quando vai ai saldi a cercare una cosa che ti piaceva, sono le taglie più grandi che sono andate a ruba, la realtà è che le taglie 46 fanno parte della vita di ogni giorno non sono delle pecore nere da tacciare come fossero malate di una malattia incurabile…la normalità.

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Si è un post chilometrico…ma stavolta non avevo voglia di parlare di makeup e di cremine, stavolta volevo parlare di qualcosa che mi fa riflettere sempre e ancora di più quando arriva l’estate e ci sono ragazze che smettono di mangiare pur di essere super super super magre, ci sono un sacco di problemi alimentari ne sentiamo ogni giorno e penso sinceramente che chi ha visibilità dovrebbe usarla per dare dei messaggi positivi e reali.

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Che vi devo dire ragazze, io sarò sempre una curvy girl, amo quando i miei vestiti mi scivolano sui fianchi , mi piacciono le gonne a campana e mi piace avere un bel seno, me ne faccio si di paturnie e sa Dio se Jennifer non se ne sente fare almeno una alla settimana quando mi guardo con la pelle spenta, sono stanca e quel giorno mi sento gonfia e brutta e mi fa schifo tutto.

A me basta vedermi un difetto per sputare su ogni cosa di me che vedo…ma la sera mi spoglio dei miei vestiti e mi strucco, mi guardo e penso che l’ultima dieta mi ha tolto 16 chili di cibi ingoiati per stress e incazzature varie e mi piaccio anche così, tondolina e con un pò di pancina, con i fianchi morbidi e burrosi e col mio sorriso.

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Io sono fortunata, io ho imparato ad accettarmi e a sorridermi e nonostante ci siano periodi nei quali anche io mi trovo milleottocento difetti va bene così, lo facciamo tutte siamo girls e fa parte di noi

Vorrei solo che ci fossero un pò più messaggi positivi e un pò meno stronzate in giro, che si educasse le persone ad accettarsi anche un po’ e se non ti piaci va bene dimagrisci coscenziosamente qualche chilo ma non farne una malattia e non pensare di non andar bene perchè le T Shirt di A&F non tengono conto che potresti avere del seno da metterci dentro o il bikini boom della stagione non prevede che tu abbia i fianchi morbidi di una donna mediterranea.

Io la penso così ragazze…e voi?

So che questi post sono quelli che scatenano le discussioni peggiori, così sia 🙂

A presto! 🙂

 *Alcune delle immagini di questo post sono state prese da internet al solo scopo di illustrarlo, non me ne sono appropriata per altre ragioni e non ho avuto mai intenzione di utilizzarle a scopo di lucro, spero che questo non crei problemi a nessuno. In caso contrario basterà scrivermi una email e io farò in modo di eliminarle.

 

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11 pensieri su “Bikini? No Me Fui? Ahi Ahi Ahi Ahi !!

  1. Non mi piacciono le Belen-sorelle, nè per la figaggine che spandono nè per il messaggio-non-certo-positivo che trasmettono. Considero una donna di una bellezza stupefacente la Monica Bellucci(a). Certo non anoressica! E vuoi mettere, per citare il passato, la Sophia Loren nella celeberrima scena dello spogliarello davanti a Marcello Mastroianni! Un’altra taglia curvissima. Eppure sono queste le donne che fanno la storia (con la S maiuscola) del costume sociale 🙂
    Per intenderci, io sono una taglia bradipo perchè la sensualità si misura in fascino, non in fighezza-style-tette-e-culo-al-vento 😉
    Bacio
    Sid

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  2. Sono una taglia 42 ma trovo queste cose sconvolgenti… Sarà perché ho avuto amiche che si son fatte mille problemi e han vissuto malissimo l’adolescenza, io per prima quando ero più “morbida” mi sono fatta mille paranoie, non riuscirei più a diventare una donna curvy ormai ma invidio la morbidezza che non posso avere

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  3. Mi stupisco di ‘Me Fui’ non avevo mai guardato le taglie!! Anche se non ho problemi di linea il messaggio che trasmette questa decisione (ovvero di fermarsi ad una taglia slim) è proprio pessimo! Ti stimo comunque, sentirsi belle è la cosa più importante! 😉 abbraccio

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  4. Grandissimo Post!!! E’ è possibile che si parli ancora di bellezza legata alle taglie?? La bellezza e sensualità di una donna è qualcosa va ben oltre il peso o la taglia. Una donna è bella quando sta bene nella sua pelle! E poi…. I PECCATI SI FANNO CON LA CARNE! 😉

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  5. Io non mi stupisco per niente: da una decina di anni le taglie nei negozi sono sempre più limitate (la 46 non esiste in praticamente nessuna linea di abbigliamento giovane) e, peggio, ci sono alcuni marchi in cui sono sempre più “falsate”: una 44 è una 40 di dieci anni fa.

    Certo che influenza la percezione che si ha di “magro”, “giusto”, “grasso”, e concordo che bisogna stare attenti al tipo di messaggi che si trasmettono quando si ha visibilità. Temo ci sia anche di peggio: il concetto di “sano” è scomparso del tutto: non è bello un corpo in salute, un aspetto vitale, ma l’emaciato delle ossa che sporgono, il magro è la nuova idea di estetica, costi quel che costi.

    E chissà se qualcuno si cura anche di ciò che è come persona, in tutta quelle altre sfaccettature che vanno oltre la taglia e la forma del viso.

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    • Il problema sta proprio li…se vado da Zara…due cose della stessa taglia sono capaci di entrarmi diversamente…ed è una cosa che nn tollero…una 46 è una 46 nn è possibile..che un vestito mi entra e una gonna no…e così accade ovunque…e più le taglie si rimpiccioliscono e più la gente non mangia…è gravissimo!

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  6. Pingback: Quando l’ignoranza diventa inappropriata | Makeupraimbow

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